Roberta Tozzi
La Dott.ssa Tozzi si è laureata in Fisica presso la Sapienza Università di Roma (Italia) nel 1999, con una tesi sull'analisi non lineare della variazione secolare del campo geomagnetico registrata nel corso del XX secolo. Successivamente, nel 2004, ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”; durante questo periodo ha esteso e approfondito le indagini svolte per la laurea. Negli anni successivi ha lavorato come ricercatrice a tempo determinato presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) occupandosi di argomenti riguardanti il campo magnetico terrestre di origine interna come ad esempio i jerk geomagnetici, ampliando la sua conoscenza e padronanza dei modelli di campo geomagnetico nonché di metodi matematici (es. analisi bispettrale, "natural orthogonal components" ed "empirical mode decomposition") come strumenti per estrarre informazioni da serie temporali geofisiche.
Dal dicembre 2010 la Dott.ssa Tozzi è ricercatrice a tempo indeterminato presso l'INGV e il focus dei suoi studi si è progressivamente spostato dal geomagnetismo interno alle interazioni Sole-Terra e allo space weather. Ha lavorato a lungo con i dati magnetici di Swarm (ad esempio nel progetto ESA INTENS), ma ha anche continuato ad analizzare i dati magnetici degli osservatori a terra per studiare le correnti geomagneticamente indotte.
Nell'ambito di MARGE, la Dott.ssa Tozzi partecipa alle attività dei Task 2, 3, 4 e 7 e guida il Task 5.
Sabina Spadoni
Dal 2001 dipendente a tempo indeterminato con il profilo di OTER presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, gruppo di Geomagnetismo (UF2), Roma 2. La sua attività principale riguarda l'analisi e la validazione dei dati geomagnetici registrati presso l'Osservatorio di Lampedusa e rilocalizzazione di eventi sismici avvenuti sul territorio italiano.
Agata Siniscalchi
Agata Siniscalchi è professore ordinario all'Università di Bari.
Nell'ambito della Geofisica Applicata i suoi interessi di ricerca sono rivolti principalmente ai problemi metodologici ed applicativi dei metodi elettrici ed elettromagnetici, in particolare magnetotellurici.
Le principali attività metodologiche sono state la definizione di nuove tecniche di prospezione elettromagnetica, studi sugli effetti di dispersione elettrica, rimozione degli effetti galvanici e l’elaborazione dei dati di segnale in magnetotellurica, anche per il monitoraggio elettromagnetico in continuo.
Ha esplorato un ampio spettro di problemi applicativi, a diverse scale spaziali, dove la resistività elettrica può giocare un ruolo chiave a causa della sua grande sensibilità ai fluidi e alla temperatura, sia per l'esplorazione delle risorse e/o per lo studio di aree prone a rischi naturali. Ha intrapreso diverse collaborazioni con esperti in altri campi di ricerca per un approccio multidisciplinare all'interpretazione dei dati.
Vincenzo Sapia
Vincenzo Sapia si è laureato in Geologia nel 2008 con 110/110 e lode presso l'Università degli Studi di Roma III. Ha conseguito il Master di II Livello in: “Protezione dell’ambiente globale e politiche internazionali” presso il Ministero dell'Ambiente e dall'Università della Tuscia. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Geofisica nel 2014 presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Dal 2017 è tecnologo presso l'INGV. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la geofisica applicata a studi in campo geologico, idrogeologico, ambientale e archeologico. È interessato a molti aspetti della geofisica applicata, dall'elaborazione e modellazione all'interpretazione dei dati. Negli ultimi anni ha coordinato numerose campagne di prospezione geofisica sul campo sia in Italia che all’estero. È inoltre attivamente coinvolto in diversi progetti di ricerca scientifica. È autore e coautore di oltre 60 tra articoli scientifici e abstract estesi presentati conferenze nazionali e internazionali.
Nell'ambito del progetto MARGE, è responsabile del Task 3 - Acquisizione dati MT- che nello specifico si occuperà dell'acquisizione e interpretazione dei dati MT acquisiti al suolo nel centro Italia.
Lucia Santarelli
La Dr.ssa Lucia Santarelli si è laureata in Fisica presso l’Università degli Studi dell’Aquila nel 2001, discutendo una tesi dal titolo “Polarizzazione delle pulsazioni geomagnetiche registrate all’Aquila” con la votazione di 109/110.
Successivamente ha conseguito il Dottorato in Scienze Chimiche e Fisiche con una tesi dal titolo “Studio della natura multiscala delle fluttuazioni del campo magnetico terrestre” nella medesima Università.
Dal 2001 lavora presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sede dell’Aquila, in seguito all’assegnazione di oltre quattro borse di studio e tre assegni di ricerca. Nel 2007 ha ottenuto l’assegnazione del contratto da ricercatore a tempo determinato e dal 2016 ricopre la posizione di ricercatore a tempo indeterminato.
Si occupa dello studio della dinamica della magnetosfera terrestre e della sua interazione con il vento solare; si dedica, dunque, allo studio delle variazioni del campo geomagnetico che costituisce uno dei metodi più diretti di indagine nel campo della fisica magnetosferica e delle relazioni Sole-Terra. In particolare effettua analisi statistiche delle fluttuazioni del campo geomagnetico registrate ad alte e basse latitudini, analisi di correlazione tra la potenza delle micropulsazioni con i parametri del vento solare e del campo magnetico interplanetario, analisi di polarizzazione dei segnali, analisi statistica sulla coerenza e differenza di fase di fluttuazioni geomagnetiche di bassa frequenza tra diverse stazioni al fine di studiare la propagazione dei segnali; ha effettuato anche studi sulla variazione secolare, sulla variazione diurna di pulsazioni geomagnetiche e dipendenza dal ciclo solare e dalle stagioni. Inoltre conduce analisi di tempeste geomagnetiche anche con metodi di analisi non lineare in grado di separare le fluttuazioni su diverse scale temporali, studi sulla risposta geomagnetica ad eventi interplanetari, studi di modi di cavità e sui meccanismi di generazione delle micropulsazioni.